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Lunedì scorso, proprio mentre si svolgeva a Berlino la conferenza internazionale “Whistleblowing for Change“, il Sole 24 Ore pubblicava un interessante articolo a firma di Lionelli Mancini, sul percorso iniziato – e al momento bloccato – dal Comune di Milano verso l’adozione di una procedura per il whistleblowing.

Nell’articolo intitolato “Anticorruzione, Milano ha detto alt” viene ricostruita la seduta di Consiglio del 13 dicembre 2012, quella cioè in cui la mozione “Istituzione della procedura denominata Whistleblowing”, preparata  e presentata dal Consigliere David Gentili con il nostro supporto, viene di fatto sospesa poiché il tema delle segnalazioni, in alcuni consiglieri, suscita ancora non pochi timori e perplessità.

A questo punto bisogna però dire che il terreno era stato preparato, nei mesi precedenti,  nel migliori dei modi e di questo a David Gentili va dato sicuramente atto. Incontri, riunioni, varie bozze corrette, riviste scritte e riscritte, mille volte.  Quando Mancini sottolinea, per me giustamente, come

sottovalutazione del tema, ignoranza di quanto avviene nel mondo, arroganza e furbizie dei rappresentanti di Pdl, Pd e Lega nel liquidare gli argomenti a sostegno del whistleblowing riproposti anche in aula dall’unico, giovanissimo rappresentante del M5S

trovo che sia però doveroso allo stesso tempo ribadire come la mozione sia nata da un’intuizione e dalla volontà di David Gentili di dotare il Comune, primo fra tutti in Italia, di uno strumento di prevenzione del crimine innovativo e ancora troppo poco conosciuto. Per questo non solo si è lavorato “gomito a gomito” per redigere la mozione nel modo più chiaro, limpido, comprensibile possibile, ma si sono svolte anche due audizioni della nostra organizzazione in Commissione Antimafia, proprio con lo scopo di fugare dubbi e perplessità su un tema così poco conosciuto in Italia.

Il percorso della mozione in Commissione Antimafia è ben spiegato dallo stesso Gentili nel suo post in risposta all’articolo.

Come dice il titolo stesso di questo breve post, “Noi ci crediamo ancora“. Altroché!

Tanto per cominciare. a breve – il 21 marzo – incontreremo  anche il Vicesindaco di Milano De Cesaris, proprio per far riportare in cima all’agenda del Comune il tema della lotta alla corruzione e, di conseguenza, il whistleblowing come principale e più efficace strumento di prevenzione. Metteremo nuovamente a disposizione del Comune, con grande piacere, le nostre competenze in materia, maturate grazio allo studio approfondito dell’argomento e alla rete internazionale di Transparency International, che ci ha permesso di comparare e analizzare le diverse buone pratiche già esistenti nel mondo.

Tutto questo, senza dimenticare di ringraziare David Gentili e chi, come lui, in qualsiasi altro comune e di qualsiasi area politica ci permette di portare la nostra attività anticorruzione fin dentro al cuore degli enti pubblici.

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